Deformitas/Deiformitas

2018

Muro bianco, 4 fotografie in bianco e nero 100x150 cm cad. su banner pvc, 4 fari occhio di bue con luce bianca

Il titolo dell’opera nasce dall’interpretazione della parola “deformità” data da San’Agostino e dai Padri della Chiesa d’Africa. La Deformità, da Deformitas, viene intesa come “la Forma di Dio”. 

 

Il Cristianesimo venera, infatti, un uomo sofferente, deformato dal dolore. In origine la figura di cristo era sempre rappresentata con le smorfie causate dall’intenso dolore arrecato dai suoi supplizi. Tale immagine è stata abolita nel tempo. 

 

In questa opera l’artista presenta quattro corpi deformi come Déi, che emanano una luce accecante che infastidisce gli occhi, così come accecante risulterebbe la luce divina. In questo modo i loro corpi diventano difficilmente usufruibili dallo spettatore, nascosti alla vista del “comune mortale”. 

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